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Creare un pdf per la stampa - Parte 03

sovrastampa
Terza parte di questo approfondimento su come creare un pdf ottimizzato per la stampa. In questo post, parleremo in maniera generica su come gestire i problemi di sovrastampa e trasparenze. Sono argomenti su cui ci sarebbe da dire tanto perchè diversi sono i casi e le applicazioni: per qualsiasi informazione aggiuntiva, sottoponete il vostro caso al nostro staff scrivendo a info@me4print.com!



SOVRASTAMPA

Non scenderemo troppo nello specifico su questo argomento perchè i campi d'applicazione sono davvero molteplici e in molti casi, sono gli operatori di prestampa a decidere quando è meglio "bucare" un oggetto. Di base c'è da dire che nel 99% dei casi i colori si sovrappongono e quindi non è necessario apportare modifiche ai documenti. Tuttavia, in alcuni casi, dobbiamo operare manualmente; immaginiamo un box nero 100% sovrapposto parzialmente su un oggetto ciano e, in un altro punto, su una grafica magenta: il risultato in stampa sarebbe un box nero, con una dominante ciano in un punto e magenta in un altro. Di certo il risultato non soddisferebbe le aspettative. In questi casi, appunto, dobbiamo "bucare" il box nero e per farlo abbiamo due metodi. Il primo è quello di utilizzare gli strumenti messi a disposizione nei programmi di composizione (come in Illustrator e in Indesign che, per esempio, gestiscono le sovrastampe dal pannello Attributi). Tuttavia, PitStop Professional rimane il mio programma preferito: generate pure il pdf con le impostazioni standard... in caso di problemi, con PitStop riuscirete a risolvere qualsiasi problema, sovrastampe incluse!

EFFETTI E TRASPARENZE

Gioia e delizia di qualsiasi grafico... eppure, inspiegabilmente, da sempre considerata un argomento scottante per la maggior parte degli operatori di prestampa. Adobe e co. hanno fatto passi da gigante nella gestione delle trasparenze e, a differenza di qualche anno fa, c'è meno margine d'errore. Una soluzione che consiglio a grafici e addetti ai lavori - in caso di emergenza - è sicuramente quella di salvare il pdf con una versione di compatibilità non superiore a 1.3 o, nonostante porti ad un risultato identico, generare un postscript dal comando Stampa. Tuttavia i rip di ultima generazione digeriscono bene i pdf con compatibilità superiore: confrontarsi sempre con chi utilizzarà i file dopo di voi, questo è il segreto!
Raffaele Angelillo

Raffaele Angelillo

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