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The Letterpress Workers International Summit 2015

Dal 3 al 7 Giugno, a Milano nello spazio pubblico autogestito Leoncavallo, Officina Tipografica Novepunti presenta la quarta edizione di The Letterpress Workers International Summit, il primo raduno internazionale di designer specializzati nella stampa a caratteri mobili, meglio conosciuta come letterpress.

Per quattro giorni sarà possibile visitare un vero e proprio laboratorio collettivo che riunisce 30 fra i migliori protagonisti mondiali della scena tipografica, affiancati da serigrafi, legatori e produttori di carta artigianale. Letterpress Workers è soprattutto multiculturalità: i professionisti invitati saranno chiamati a sviluppare collettivamente un tema comune, che quest’anno è quello delle danze e delle musiche popolari. Ogni partecipante diventerà così ambasciatore della propria cultura, depositario di un sapere locale, che andrà a meticciarsi con quello degli altri. L’evento è aperto a tutti: per i visitatori sarà possibile partecipare a workshop di stampa letterpress e serigrafica, così come a laboratori per bambini, tenuti da alcuni dei partecipanti al meeting.
(Per partecipare ai laboratori è necessario prenotarsi scrivendo a info@letterpressworkers.net).

In programma, inoltre, un ciclo di conferenze per “addetti all’inchiostro” e non dedicate allo stato dell’arte e al futuro del letterpress, con un particolare focus sulle nuove tecnologie applicate alla stampa a caratteri mobili (come, ad esempio, la produzione nuovi caratteri tipografici con stampanti 3D e taglio laser) e sullo stato del design tipografico in America latina. Per tutto l’arco dell’evento sarà inoltre aperta al pubblico l’esposizione Borders, che raccoglie i lavori realizzati durante l’ultima edizione del summit, nel 2014. Borders è anche un libro, il secondo edito da Letterpress Workers: non solo un catalogo, non solo una cartella d’autore che racchiude stampe originali a tiratura limitata donate da tipografi di tutta Europa, ma un “oggetto narrativo non identificato” in cui il tema del confine viene analizzato partendo dal ruolo del Mediterraneo come spazio comune di condivisione. Ogni sera, infine, suonatori e ballerini trasformeranno di volta in volta il laboratorio in balera, in milonga, in piazza paesana: un’occasione irripetibile per lanciarsi in danze sfrenate, fare nuove amicizie con persone da ogni dove o anche solo per bere una birra in un’atmosfera rilassata e multiculturale. 


Emanuela Lorusso

Emanuela Lorusso

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